Tiziana Costantino

Riprende la raccolta degli Rsu, attivi Ponticelli e Columbra

Akrea ha ripreso stamattina l’attività di raccolta dei rifiuti nel circuito cittadino, dopo il fermo dell’impiantistica di trattamento, recupero e smaltimento che nei giorni scorsi ha provocato a valle l’interruzione del servizio di rimozione dei rifiuti solidi urbani.

A seguito dell’ordinanza contingibile e urgente n. 1243 emanata ieri dal Commissario straordinario del Comune di Crotone, che riprende l’ordinanza regionale n. 54 del 3 luglio, la discarica di Columbra accoglierà dal 10 al 31 luglio gli scarti di selezione dell’impianto di Ponticelli, al fine di non interrompere il regolare svolgimento di un servizio pubblico essenziale a tutela della salute pubblica.

Nell’ordinanza del Commissario, prefetto Tiziana Costantino, si legge, tra l’altro, che “l’impianto di discarica, ubicato in loc. Columbra del Comune di Crotone, di proprietà della Sovreco Spa, diventa nella circostanza temporale in atto un impianto di rilevante necessità strategica per il Comune di Crotone in questo momento di particolare emergenza igienico sanitaria“.

Le strutture di Ponticelli e Columbra resteranno operative anche nella giornata di domani, domenica, per velocizzare la gestione del ciclo dei rifiuti sul territorio comunale. Da oggi e per i prossimi giorni Akrea dedicherà il massimo sforzo organizzativo per rendere il più possibile efficiente il servizio di raccolta e pulizia delle vie cittadine, con la speranza che anche l’utenza contribuisca con comportamenti adeguati al ripristino del decoro urbano.

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Conferenza Akrea, in evidenza limiti e prospettive della partecipata comunale

Si è tenuto ieri mattina, presso la Casa della Cultura, il previsto incontro con gli organi di informazione, durante il quale il neopresidente di Akrea, Gianluca Giglio (vedi il profilo professionale), ha delineato lo stato dell’arte dell’azienda in house providing del Comune di Crotone, esponendo le linee programmatiche del suo mandato.

In rappresentanza dell’ente locale è intervenuto il Commissario straordinario, prefetto Tiziana Costantino, che ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di dare pieno sostegno alla mission della società partecipata, “alla cui guida non a caso è stata chiamata una figura con precise capacità manageriali”, come ha tenuto a sottolineare.

Per Akrea erano presenti anche i consiglieri, avvocati Raimondo Mancini ed Erminia Longo.

Tanti gli argomenti toccati durante il confronto con i giornalisti (scarica slide). Su tutti, i temi “caldi” della differenziata, degli ingombranti e delle isole ecologiche. Ma anche la posizione degli ausiliari del traffico, il cui servizio è stato dismesso per scadenza della convenzione, e l’affidamento in gestione degli impianti sportivi.

Su questi due ultimi aspetti ha riferito il Commissario. I primi (13 lavoratori) sono stati internalizzati in attesa del bando di gara che il Comune dovrà indire per l’affidamento in concessione del servizio di sosta regolamentata. In merito alle strutture sportive, la decisione di affidarne la gestione alla società in house nasce dall’esigenza di assicurare trasparenza e tutela nell’amministrazione del patrimonio comunale.

L’intervento del presidente Giglio è stato invece incentrato sui servizi di igiene urbana in carico ad Akrea – raccolta rifiuti, spazzamento e manutenzione (parziale) del verde pubblico – per i quali è in corso di revisione la convenzione con il Comune.

Descrivendo lo stato di salute della società, il presidente Giglio ha parlato di “azienda patrimonializzata ma non liquida“, un dato che condiziona gli investimenti necessari per una reale riorganizzazione dei servizi e del personale nel breve periodo. La “nuova Akrea” vedrà pertanto la luce a seguito dell’approvazione del nuovo bilancio comunale (fine luglio), nel quale l’ente prevede di inserire risorse finanziarie adeguate alle occorrenze della partecipata. Intanto si procederà per tappe nei servizi maggiormente “attesi” dai cittadini, ai quali però sono richiesti comportamenti più collaborativi per il mantenimento del decoro urbano.

Raccolta differenziata – Nelle condizioni attuali è impensabile poter erogare il servizio a 360 gradi, che sarà ragionevolmente realizzabile entro la prossima primavera, dopo aver completato le procedure di gara per l’acquisto di mezzi e attrezzature e aver riorganizzato la forza lavoro. Tuttavia, una primo potenziamento della raccolta differenziata, che oggi si attesta su una media mensile del 12%, sarà effettuato a partire già da luglio nel circuito commerciale e in alcune aree urbane particolarmente critiche.

Ingombranti e Isole ecologiche – Per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti è necessario avvalersi di aziende specializzate, con le quali il Comune dovrà sottoscrivere apposite convenzioni. I contratti serviranno anche a liberare spazio nelle isole ecologiche, che peraltro, particolarmente nell’ultimo periodo, stanno registrando anomalie sulle quali l’Amministrazione comunale intende intervenire monitorando le modalità di conferimento con l’installazione di telecamere.

Discariche abusive – Le “fototrappole” saranno installate anche in quelle aree residenziali e periferiche, dove oggi vengono scaricati rifiuti di ogni tipo, spesso da parte di utenti non residenti.

Riorganizzazione del personale – Su un organico di 115 persone, la forza lavoro è costituita da circa 80 unità con età media di 57 anni, il 60% delle quali è soggetto a prescrizioni e limitazioni. Occorre perciò intervenire integrando nuova forza lavoro e ottimizzando le risorse umane oggi in carico all’azienda.

“Ritengo che l’incontro di oggi sia stato un momento di confronto franco e costruttivo con gli operatori della comunicazione e, per loro tramite, con la Città – ha concluso il presidente Giglio -; il primo di un percorso che intendo svolgere con cadenza periodica perché lo ritengo indispensabile per una corretta rappresentazione dei diversi aspetti e delle molteplici competenze che investono il complesso tema dell’igiene urbana nella nostra città”.

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Ufficializzata oggi la nomina dell’ingegnere Gianluca Giglio a Presidente di Akrea. Le sue prime dichiarazioni

COMUNICATO STAMPA

L’ingegnere Gianluca Giglio ha assunto ufficialmente oggi la carica di presidente di Akrea. La nomina è stata formalizzata nel pomeriggio dal CdA della società, che ha così concluso l’iter di insediamento del nuovo amministratore designato dall’ente comunale alla guida della propria azienda in house.

L’ingegnere Giglio ha voluto innanzitutto ringraziare il Commissario prefettizio, dott.ssa Tiziana Costantino e il suo staff per la fiducia accordata, e i consiglieri avv. Raimondo Mancini (presidente facente funzione) e avv. Erminia Longo per l’alto senso di responsabilità e per l’equilibrio con cui hanno gestito, in piena emergenza covid-19, la transizione a seguito della scomparsa del compianto presidente Rocco Gaetani, alla cui famiglia il neopresidente rivolge la sua vicinanza.

Entrando nel merito degli aspetti operativi, il presidente Giglio ha esposto sinteticamente il suo pensiero sull’importanza di realizzare gli indirizzi forniti dall’ente comunale e sul contributo che questa azienda dovrà dare alla città di Crotone.

“Akrea sta affrontando un momento cruciale per il suo futuro; il mio compitò sarà quello di lavorare per un miglioramento complessivo della qualità dei servizi erogati e dell’efficienza interna, al fine di trasformarla in un interlocutore industriale di riferimento per l’attività dell’ATO provinciale e per il Comune di Crotone”.

“Sono consapevole che l’aspettativa più grande è quella di avere una città più pulita, attraverso la realizzazione di una corretta raccolta differenziata che sia supportata da un’attività sinergica tra Ente pubblico, azienda e cittadini. Ognuno di noi è chiamato a contribuire e il proprio impegno sarà fondamentale per raggiungere l’obiettivo auspicato”.

“Insieme ai tecnici di Akrea, da qualche giorno, abbiamo iniziato a confrontarci proficuamente con l’amministrazione comunale, in modo da dare risposte concrete alle esigenze tecniche dei vari servizi erogati”.

“Come professionista e come crotonese sento forte il senso di responsabilità nel portare avanti questo progetto e credo profondamente, quale fautore dell’economia civile, che Akrea possa diventare un’importante risorsa per il territorio, volano di sviluppo in termini di ricaduta occupazionale e spinta all’innovazione, con un risvolto sociale che la veda sempre più patrimonio della collettività, a sostegno del suo benessere e della sua crescita culturale”.

“In questa direzione, sarà mia premura rendermi sempre disponibile e promuovere un’interlocuzione costante e trasparente con le rappresentanze civiche e istituzionali e con le parti sociali del territorio. A breve verranno organizzati degli incontri con la stampa per fornire maggiori dettagli sul programma da realizzare”, ha concluso il presidente Giglio.

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Per chi suona la campana

Nell’epoca della post verità, per celebrare un funerale non c’è necessariamente bisogno del morto. Basta il morto presunto. Così accade in questi giorni ad Akrea, azienda pubblica da sempre nelle mire dei cassamortari locali (con tutto il rispetto per i professionisti delle onoranze funebri), i quali, evidentemente stanchi di aspettare, hanno pensato bene di certificarne essi stessi la dipartita.

Ricorrendo, come i vati, alla interpretazione dei segni.

Nel caso specifico, ai recenti provvedimenti che hanno interessato la società in house del Comune di Crotone: proroga a tempo del contratto di servizio e dismissione delle attività affidate agli ausiliari del traffico.

Visto, però, che siamo nel campo delle interpretazioni (attività soggettiva per definizione), proviamo a fornire anche noi una chiave di lettura degli interventi commissariali. Partendo proprio dalle attribuzioni in capo al Commissario prefettizio (da alcuni definito addirittura “sindaco”), che sono quelle dell’ordinaria amministrazione.

Non è precisazione di poco conto. Esercitare funzioni amministrative non è la stessa cosa che determinare scelte strategiche o assumere compiti di governo, prerogative che nel nostro ordinamento sono proprie del soggetto politico liberamente scelto dai cittadini attraverso il voto.

La proroga, fino al 30 aprile, concessa ad Akrea per lo svolgimento del servizio di igiene urbana era un atto necessario, essendo scaduto il 31 dicembre scorso il contratto che regola i rapporti tra la partecipata e l’ente comunale che ne detiene l’intero capitale sociale. Da alcuni profeti di sventura la brevità del periodo di proroga (quattro mesi) è stata intesa alla stregua di un bollettino medico: una sorta di prognosi riservata a cui seguirà inevitabilmente il decesso.

E se, invece, le cose non stessero così?

La ratio dell’atto commissariale potrebbe essere addirittura opposta a quella auspicata dai fautori del fine vita. Per esempio, potrebbe preludere alla volontà di mettere l’azienda di servizio finalmente nelle condizioni di operare con risorse e mezzi adeguati alla bisogna.

Un obiettivo che, però, necessita di un passaggio preliminare: riempire di contenuti una scatola vuota. Il riferimento è all’Ato 3, l’Ambito territoriale ottimale previsto dalla legge regionale di riordino del sistema dei rifiuti, che dopo tre anni risulta essere ancora in nuce a causa dell’inerzia dei ventisette comuni, compreso quello di Crotone, che lo compongono.

L’Ato è, infatti, il solo organismo deputato a fornire le linee di indirizzo per una gestione ottimale di tutta la filiera dei rifiuti nell’area d’ambito (Aro) di riferimento, che nel caso di Crotone coincide con il territorio provinciale.

All’Ato compete individuare le piattaforme di selezione e le discariche di servizio. Spetta all’Ato stabilire se dotarsi di una società in house per lo svolgimento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, o se invece affidarlo a un gestore privato mediante procedura di gara a evidenza pubblica.

Visto sotto questa luce, l’atto di proroga, ancorché di portata temporale limitata, rivela un carattere di “propedeuticità” (ignorato dagli analisti delle cose pitagoriche) e appare assolutamente condivisibile poiché diretto a rimuovere una “desistenza decisionale” che era divenuta obiettivamente imbarazzante.

Quanto al secondo provvedimento, quello che riguarda gli ausiliari del traffico, è risaputo che la normativa vigente non consente alle società partecipate di svolgere attività diverse da quelle per le quali le stesse sono state costituite e, comunque, che non abbiano il requisito del prevalente interesse pubblico. Inoltre, la convenzione per il servizio di gestione della sosta regolamentata era scaduta lo scorso novembre, dopo ben due proroghe.

La questione era stata posta all’attenzione dell’amministrazione Pugliese già nel settembre scorso dal compianto presidente Rocco Gaetani, il quale faceva rilevare l’urgenza di un intervento risolutore per i tredici lavoratori regolarmente assunti con contratto a tempo indeterminato all’epoca della prima giunta Vallone. Così è accaduto per il personale adibito al settore pubblicità e affissioni (Tosap) e per gli operatori del verde pubblico in forza ad Akrea, per i quali l’azienda ha più volte sollecitato (senza esito) l’accorpamento nell’organico che svolge lo stesso servizio per conto del Comune.

Come si vede, non è semplice muoversi nelle cristallerie. Il rischio di ferirsi c’è sempre. Ma noi abbiamo fiducia nell’operato di questo Commissario prefettizio, Tiziana Costantino, che sta dimostrando di saper coniugare il rigore istituzionale richiesto dalla sua funzione con una profonda sensibilità umana.

Ciò che non si può dire per gli inquilini indigeni di piazza Municipio, molti dei quali, in uno con le cassandre da tastiera, preferiscono intonare il requiem ai loro concittadini in difficoltà. A costoro, espressioni della più autentica antropologia crotonese, vogliamo indirizzare le parole di Ernest Hemingway che hanno ispirato il titolo a queste brevi considerazioni.

Quando senti suonare la campana non chiederti per chi suona. Essa suona anche per te.

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