Differenziata, si parte da Poggio Verde e a seguire Contrada Margherita e viale Magna Grecia

“Oggi è una giornata importante perché con l’Amministrazione comunale siamo riusciti a trovare una sinergia e una unità di intenti per lo sviluppo della raccolta differenziata, cioè per fornire il servizio anche alle utenze domestiche, oltre che a quelle commerciali. Si tratta di una sfida impegnativa, da condurre con giusta gradualità. Non sarà semplice, ma sono sicuro che tutti insieme potremo finalmente raggiungere un obiettivo a cui aspira la gran parte dei cittadini di Crotone”. E’ uno dei passaggi del presidente di Akrea, Gianluca Giglio, durante la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso il Palazzo Comunale per presentare la partenza della raccolta differenziata nei tre quartieri di Poggio Verde, Contrada Margherita e Viale Magna Grecia (tratto Cimitero-Casarossa). Dopo l’introduzione del Sindaco, ing. Vincenzo Voce, il quale ha ribadito l’impegno suo personale e del suo esecutivo per dotare Akrea delle risorse necessarie a svolgere in maniera adeguata il servizio di RD, il presidente Giglio ha illustrato ai giornalisti gli aspetti salienti in tema di organizzazione, informazione e comunicazione in questa prima fase di attivazione della raccolta differenziata. Nei prossimi giorni i residenti nei quartieri interessati, iniziando da Poggio Verde, riceveranno un kit informativo da parte di personale esterno riconoscibile per le magliette e i cappellini con la scritta “LA PRIMA DIFFERENZA LA FAI TU” e i loghi del Comune e di Akrea. In caso di assenza dalle proprie abitazioni, nessuna paura. I cittadini potranno ritirare la cartellina (che contiene lettera del Sindaco, Ordinanza sindacale con le previsioni sanzionatorie per i trasgressori, un vademecum con le spiegazioni di dove buttare le varie frazioni di rifiuti e il calendario della raccolta) presso gli info-point che saranno allestiti nelle aree suddette e dove potranno ricevere ogni ulteriore dettagliata informazione. Il modello di raccolta differenziata utilizzato in via sperimentale nei tre quartieri è di tipo misto: “porta a porta” per le singole unità residenziali e raccolta “di prossimità” per i condomini. A partire dalla prossima settimana, quindi, i residenti del quartiere Poggio Verde troveranno sotto le proprie abitazioni 5 contenitori per la differenziata, ognuno di colore diverso: marrone per l’organico (scarti alimentari), blu per la carta, giallo per plastica e metalli, verde per il vetro e grigio per il secco indifferenziato. Entro fine mese il servizio sarà reso disponibile anche nelle altre due aree di Margherita e Magna Grecia. Sul sito istituzionale di Akrea e sull’area dedicata nell’app “Città di Crotone” sono riportate tutte le indicazioni utili per il corretto smaltimento dei rifiuti domestici e per conoscere il programma e le modalità di svolgimento del servizio.
Online il nuovo sito di Akrea con app e funzionalità per la raccolta differenziata

E’ online il nuovo sito di Akrea, rielaborato con focus sulla raccolta differenziata e implementato con funzioni informative e interattive per l’utenza. La pubblicazione del nuovo sito segue l’annuncio dell’Amministrazione comunale del prossimo avvio del servizio di RD in tre quartieri pilota: Poggio Verde, Contrada Margherita e Viale Magna Grecia (dal cimitero a Casarossa). Sul nuovo portale si potrà scaricare anche l’app “Città di Crotone”, all’interno della quale gli utenti troveranno un’area dedicata ad Akrea per una più comoda e rapida consultazione via smartphone dei servizi svolti dal gestore. Attraverso l’app, i cittadini residenti nei quartieri interessati alla differenziata potranno ricevere anche notifiche “push”, ad esempio il promemoria del giorno di conferimento della specifica frazione di rifiuto. Nei prossimi giorni Akrea provvederà alla distribuzione presso le abitazioni dei kit informativi, che conterranno, oltre alle comunicazioni del Comune, le istruzioni per il corretto smaltimento dei rifiuti e il calendario della raccolta con i giorni stabiliti per il ritiro delle varie tipologie di rifiuti. Inoltre, a partire dalla prossima settimana, Akrea attiverà alcuni info-point nei quartieri interessati al servizio RD, dove personale specializzato fornirà ogni eventuale ulteriore chiarimento agli utenti. Il modello di raccolta differenziata utilizzato in via sperimentale nei suddetti quartieri è di tipo “misto” e combina un servizio di raccolta “porta a porta” (nel caso di singole unità residenziali) con un servizio “di prossimità” (nel caso di unità condominiali). Nelle altre aree urbane non ancora interessate al servizio di RD, si continuerà a utilizzare il modello “stradale” (cassonetti sulle vie). La raccolta di prossimità è organizzata previo allestimento di postazioni, ognuna con una “batteria” di contenitori carrellati da 120/240/360 lt., nelle aree di pertinenza o nelle immediate adiacenze dei condomìni. Ogni “batteria” di carrellati è composta da cinque contenitori, diversi per colore secondo le varie frazioni di rifiuti. Il numero e la dislocazione delle postazioni sono in funzione delle caratteristiche delle abitazioni servite, della viabilità pubblica e della idoneità dei mezzi aziendali.
Consegnati i primi automezzi, da novembre differenziata nei quartieri pilota
Arrivano i primi automezzi e parte l’organizzazione del servizio di raccolta differenziata in una delle zone più critiche della città: contrada Margherita. Questa mattina sono stati consegnati i primi due mezzi, un minicompattatore e una vaschetta compattatrice, che andranno ad ammodernare e a integrare il parco macchine di Akrea. Nelle prossime due settimane è prevista la consegna di altri cinque automezzi che l’azienda ha noleggiato investendo proprie risorse. Si tratta di mezzi necessari per poter avviare una prima attività di raccolta differenziata, che interesserà alcuni quartieri pilota dall’inizio di novembre. Da domani a Margherita inizieranno le operazioni di tracciamento per il posizionamento dei cassonetti, in collaborazione con i comitati di quartiere e con l’ausilio dei competenti uffici comunali. Nel quadro dell’annunciata riorganizzazione dei servizi, dalla prossima settimana anche la forza lavoro sarà potenziata con l’ingaggio di circa quindici operatori ex Akros, suddivisi in due squadre, che si alterneranno per un periodo di complessivi quattro mesi al fine di migliorare l’attività di spazzamento. Da inizio ottobre, invece, sei ex ausiliari della sosta regolamentata, che si trovavano in regime di cassa integrazione, hanno dato la loro disponibilità a essere impiegati nel servizio di raccolta su strada, con focus sugli ingombranti. A proposito di ingombranti, vera criticità del nostro territorio, a breve sarà attivato un numero verde per il servizio di raccolta a domicilio. Prende dunque corpo l’attività organizzativa elaborata negli ultimi mesi, in concomitanza con l’insediamento della nuova amministrazione comunale, molto sensibile al tema dell’igiene ambientale e del decoro urbano. Una consonanza di intenti che fa ben sperare in una proficua sinergia tra proprietà e società in house, a beneficio della comunità e dell’immagine della città.
Il pesce puzza dalla testa
Ci pigghiaru ‘a fimminedda, Drittu drittu ‘ntra lu cori E chiancia di duluri Aya aya aya ya! E la varca la tirava E lu sangu nni curria E lu masculu chiancia Aya aya aya ya! E lu masculu Paria ‘mpazzutu Cci dicia: “Amuri miu, Nun chiangiiiri!” Rispunnia ‘a fimminedda Cu nu filu filu ‘e vuci: “Scappa, scappa, Amuri miu, Ca sinno’ t’accideran!” E’ il testo di ” ‘U pisci spada”, celebre motivo di Domenico Modugno. Ovviamente noi non possiamo sapere, neppure con le più sofisticate tecniche di diagnostica molecolare, se la testa del pesce spada in foto appartiene alla “fimmineddra” o al “masculazzo”. Sappiamo solo che è un animale morto e decapitato. La domanda però è: che ci fa la testa del pesce spada in via dei Melograni? Forse che il “gladius” ha risalito la corrente ed è finito tra le campagne di Margherita dove ha incontrato qualche saraceno più esperto di lui nell’arma bianca? O più semplicemente è stato acquistato – intero – in qualche pescheria per poi essere decapitato sul posto? Non lo sapremo mai. Magari se in quella zona – diventata una discarica a cielo aperto a dispetto della ridente toponomastica – fosse piazzata una telecamera, forse potremmo scoprire l’identità dei tagliatori di teste, oltre naturalmente a quella dei vari “conferitori” di divani, pneumatici, lavatrici e ingombranti discorrendo. Ma c’è un aspetto ancora più interessante che emerge da questo irrituale deposito di rifiuto organico. E riguarda l’antropologia. Pare che il rito della decollazione fosse praticato, anche in tempi moderni, per tre finalità: per motivi sacri, magici e profani. Quella testa di pesce spada abbandonata tra i rifiuti è senz’altro da ascrivere a quest’ultima categoria. Non vi è dunque neppure un intento propiziatorio o premonitorio nell’atto cruento. Solo sfregio. E autolesionismo, visto che un rifiuto di quel tipo non può che provocare danni alla salute degli umani. Del resto, chi di spada ferisce, di spada…