Circa il fenomeno dei rifiuti “abbandonati” in via Spiaggia delle Forche, oggetto di una lettera aperta dei consiglieri comunali Enrico Pedace e Fabiola Marrelli indirizzata al Sindaco, all’Assessore ai Lavori pubblici e al Presidente di Akrea, è opportuno fornire alcune precisazioni alla pubblica opinione.

In tutta l’area della “Marinella” Akrea assicura con cadenza regolare il servizio di raccolta di Rsu. Durante e dopo l’evento alluvionale del 21 e 22 novembre scorso, gli operatori di Akrea sono intervenuti pressoché quotidianamente nella zona per rimuovere tutti i rifiuti prodotti a seguito dell’alluvione, come è verificabile dal piano di servizio comunicato al Comune. Di più: sono state pulite anche le caditoie di scolo presenti nell’area, per facilitare il deflusso dell’acqua, e si è proceduto al taglio dell’erba in tutto il quartiere.

Da quella data sono rimasti sulla strada i materiali speciali (inerti, componenti di autovetture, materiali elettrici ed elettronici, etc.) per i quali Akrea non è autorizzata alla raccolta e che gli operatori hanno selezionato e accantonato per consentirne la rimozione alle ditte specializzate. I cumuli di detti materiali hanno evidentemente indotto alcuni cittadini a ritenere di poter continuare a smaltire ogni genere di oggetti sul suolo pubblico anziché conferirli nei siti appositi. Non si tratta, perciò, di una negligenza dell’azienda ma di abitudini purtroppo ancora difficili da estirpare.

Gli ultimi interventi, come da programma, sono stati effettuati venerdì e sabato scorsi. Come si può notare dalle foto nella gallery, anche in questo caso sono presenti cumuli di materiali speciali, che però non pregiudicano il corretto svolgimento del servizio da parte del gestore.

Ciò chiarito, le segnalazioni dei due consiglieri sono l’occasione per ribadire ancora una volta le criticità di alcune aree urbane centrali e periferiche. Il quartiere Marinella, ma anche S.Antonio, Margherita, via San Luca figurano infatti in cima a un elenco di venticinque zone evidenziate ripetutamente ai competenti uffici comunali, che necessiterebbero di maggiore attenzione e controllo per evitare che si trasformino definitivamente in discariche abusive.

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