Cresce l’attenzione dei cittadini verso il tema dell’igiene e del decoro urbano, considerando la frequenza delle segnalazioni che arrivano al nostro ufficio sulla formazione di cumuli di rifiuti sulle strade. Merito anche dell’opera di sensibilizzazione di volontari e associazioni ambientaliste che, attraverso immagini e filmati pubblicati sui social, documentano in modo esauriente (e drammatico) lo stato di degrado in cui versano alcune zone della città, in particolare Trafinello/Farina, S. Antonio, Palakrò, Poggio Pudano, Centro storico (dietro la sede della Curia arcivescovile).

Sovente queste testimonianze civiche, verso cui non si può che esprimere apprezzamento, sono accompagnate da aspre critiche al gestore dei servizi di igiene urbana. In qualche caso si tratta di critiche fondate, visto che le ridotte risorse di uomini e mezzi a disposizione di Akrea non consentono – almeno al momento – di svolgere i servizi di raccolta e spazzamento in modo ottimale, nonostante gli sforzi quotidiani del nuovo management aziendale per migliorare organizzazione e produttività.

In molti altri casi, invece, le critiche sono del tutto inappropriate. Per il semplice motivo che certi interventi non rientrano – contrattualmente – nelle competenze di Akrea.

Un esempio per tutti. Quella discarica a cielo aperto nel quartiere Trafinello immortalata da qualche virtuoso cittadino (ma anche da qualche solerte operatore di Akrea) risulta essere un’area privata. In quest’area sono stati sempre sversati rifiuti di ogni tipo, sia urbani sia speciali, in violazione dell’art. 192 del Dlgs. 152/06 che vieta l’abbandono incontrollato dei rifiuti sul suolo.

Nonostante non sia un’area pubblica, Akrea ha periodicamente rimosso tali rifiuti per venire incontro alle lamentele di alcuni residenti evidentemente più civili degli altri. L’ultimo intervento è del 12 agosto, ovvero il giorno dopo l’insediamento del nuovo responsabile dei servizi esterni, ing. Salvatore Frandina, il quale ha anche inviato al Comune e al Comando dei vigili urbani una nota con annessa documentazione fotografica, sollecitando provvedimenti risolutivi.

Nelle settimane precedenti, come unico deterrente nelle possibilità di Akrea, si è provveduto a spostare temporaneamente le postazioni dei contenitori di qualche centinaio di metri. Una distanza a quanto pare eccessiva per chi ritiene che Akrea possa e debba raccogliere sempre, comunque e ovunque qualsiasi tipo di rifiuti.

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •